
PIANO COTTURA, 5 CONSIGLI DA SEGUIRE
1)non lasciarsi condizionare solo dall’estetica
Il piano cottura è uno degli elementi caratterizzanti della cucina, quello che deve rispecchiare di più l’aspetto pratico della composizione. Quindi va bene che l’occhio vuole la sua parte, ma se si opta per un piano a gas si rischia di dover perdere molto tempo per la pulizia, consigliato il piano ad induzione.
2) occhio ai consumi
Se si ha un contratto di energia elettrica base (3 KW), e non si vuole ampliare la sua portata, si consiglia un piano a gas. Il piano a induzione potrebbe creare un sovraccarico creando disagi mentre si cucina a più fuochi .
3) le prestazioni
Il piano ad induzione è decisamente più performante del piano tradizionale.
La dispersione di energia infatti è inferiore al 10%, contro il 60% circa del piano a gas.
In conclusione il piano elettrico ha una potenza più che doppia rispetto ad un piano a gas.
Questo va a riperquotersi sulle bollette dell’elettricità, che è decisamente più costoso del piano a induzione
4) costi
Il confronto tra i due piani cottura sul fronte dei costi pende totalmente a favore del piano a gas.
Infatti il prezzo medio del piano a gas a 5 fuochi è di circa 200 euro, mentre il piano ad induzione va dai 300 agli oltre 1000 euro
5) rischio
il piano cottursa ad induzione è notevolmente meno rischioso del piano a gas.
Infatti non c’è fiamma, non c’è pericolo di fuoriuscite di gas né di dimenticare il fornello acceso, togliendo la pentola cessa il funzionamento; le pentole sono su una superficie piana e non c’è rischio che si rovescino, quindi si riduce il rischio di ustioni.
Conclusioni
Praticità: induzione
Consumi: gas
Prestazioni: induzione
Costi: gas
Rischio: induzione
